ADDIO “IAIO”
Oggi ci ha lasciato Mario Vispi, per tutti i Santubaldari e gli Eugubini “Iaio”.
La triste notizia ci lascia attoniti, perfino sorpresi. Mario è stato per così tanto tempo in mezzo ai ceraioli da diventare una figura senza età, un amico sempre presente attraverso molti decenni. Portatore vero, forte ed incrollabile in ogni tratto della corsa, a cominciare dalla Calata dei Neri con gli amici di San Martino. Iaio era fatto per stare sotto la stanga. Con l’umiltà e l’orgoglio della brava persona che è stato, con l’attaccamento e la passione che ognuno di noi ha potuto ammirare. Lo vedevamo apparire per le strade di Gubbio in tutti i momenti della Festa e non solo il 15 maggio. Devoto del Patrono Ubaldo, vitale appassionato dei Ceri. Fino a pochi anni fa, ormai “grande”, la prima domenica di maggio lungo la discesa del monte ed in città, Mario lo trovavi spesso sotto il “timicchione”, incurvato sotto il peso del cero e dei piccoli ceraioli, con i rigagnoli di sudore che sgorgando dai suoi capelli ricci percorrevano le pieghe del suo viso non più giovanissimo, ma con la vitalità di sempre.
Con Mario i Santubaldari perdono un amico, una voce incoraggiante, un riferimento di fede e valore. Sta a noi il compito di onorarne la memoria.
La Famiglia dei Santubaldari, insieme a tutti i ceraioli, porge le più sentite condoglianze alla cara moglie Germana, alle figlie Annarita e Lucia, ai generi ed ai nipoti tutti.
Che Sant’Ubaldo accolga a sé vicino l’amico “Iaio”.
Il Presidente
Ubaldo Minelli

Calate de’ Neri: Iaio ceppo davanti esterno
