CONTRIBUTO FONDAZIONE PERUGIA

La Famiglia dei Santubaldari comunica che anche quest’anno la FONDAZIONE PERUGIA è di fondamentale importanza per il nostro sodalizio, con l’approvazione del progetto 24169 (2026/0036) – Bando eventi folcloristici 2026. Il contributo che la stessa ci concede ci permette di portare avanti le attività del sodalizio, con particolare riferimento alle attività socio-culturali e commemorative relative alla Festa dei Ceri.

Si ringrazia la Fondazione per il sostegno economico ormai consolidato da diversi anni.

LETTERA APERTA ALL’UNIVERSITÀ DEI MURATORI 

Abbiamo preso visione attraverso gli organi d’informazione della Vostra riflessione rivolta genericamente alla citta. Avremmo preferito approfondire alcuni aspetti della Vostra comunicazione direttamente, insieme ai Santubaldari “informati dei fatti”.

Da parte nostra, in data 4 giugno u.s., presso la taverna dei Santubaldari, abbiamo svolto, in un tranquillo e sereno confronto, gli approfondimenti sia su quanto accaduto nel chiostro all’arrivo dei Ceri mezzani in Basilica che, più in generale, sulla Festa del 15 maggio e dei tanti aspetti che colorano il rito festivo comunitario.

Per quanto concerne l’epilogo della giornata dei giovani santubaldari, perfino le immagini televisive commentate per ogni verso e a proprio uso e consumo da chiunque, documentano la semplicità di cio che è accaduto.

Il Cero di San Giorgio è riuscito ad entrare nel chiostro insieme al nostro; nella concitazione caotica di pochi secondi è stato creato involontariamente un danneggiamento importante al santo del Cero di Sant’Ubaldo.

I Ceraioli direttamente coinvolti in quegli attimi hanno, istintivamente ed in piena buona fede, deciso di procedere allo smontaggio del Cero, ritenendo non dignitoso e perfino irrispettoso innalzare “un cero” scomposto in una parte essenziale della sua rappresentazione: la statua del santo.

Questi i fatti nella loro oggettività. Volere individuare mancanza di rispetto verso gli altri Ceri, segnatamente, verso San Giorgio, volontà di sottrarsi al rito collettivo e, perfino, atteggiamento irriguardoso verso il Santo Patrono, è operazione arbitraria ed, eventualmente, preordinata in mala fede.

Per questo motivo abbiamo ritenuto e riteniamo di non dover esprimere censure o condanne ai ceraioli che hanno agito nella concitazione di quei momenti.

Non escludiamo, tuttavia, che nelle “diverse anime trasversali della città” risiedano anche soggetti che auspicano, ogni anno, il verificarsi di circostanze come quelle sopra descritte per alimentare, non approfondimenti seri, né dibattiti costruttivi, bensì una conflittualità deviante e distorcente, strumentale ed utile al raggiungimento di obiettivi che nulla hanno a che fare con l’autenticità del rito.

Nessuno può ergersi come detentore dei valori e dello spirito della Festa. Valori e spirito possono risiedere soltanto nel cuore di ogni Eugubino. E, piaccia o non piaccia, ogni Eugubino agisce in quelle giornate per come la propria individuale umanità gli consente. Una riflessione, umile ma collettiva, vogliamo comunque proporla direttamente alla Vostra Università, riconoscendone, come da sempre i Santubaldari hanno fatto, ruolo e funzione.

Da tanti, ormai troppi anni, sentiamo parlare di “bellezza”, di “rigore”, di “ordine”, di “unità”, di “condivisione”, di “modifiche” per il “bene della Festa”, come se la nostra Festa sia incanalata verso una asserita “deriva”. La Festa è ancora autentica perché è, e fintantoché sarà, espressione non mediata, né mediatica, istintiva e genuina dell’umanità che la genera. Ogni mutamento nella società che la esprime, inevitabilmente, si riflette sulle modalità individuali e collettive che caratterizzano il rito comunitario. Chi sempre più di frequente invoca la ricerca del “bello”, consapevolmente o inconsapevolmente, tende ad orientare le scelte verso modelli standardizzati e mediaticamente spendibili, tipici delle rievocazioni storiche, molte delle quali rigenerate per alimentare flussi turistici con ritorni di natura economica.

La nostra è ancora una Festa vera ed autentica. Ciascuno di noi, per la propria parte, singolarmente o in forma associata, si senta impegnato ad ostacolare processi e manifestazioni incompatibili con I’essenza del rito che affonda le proprie radici e trova linfa nella profondità dell’animo umano, il quale contiene pure la componente sanguigna che fa battere il cuore nell’anelita ricerca del sacro.

L’epilogo della Festa, a volte scomposto ed estemporaneo, esalta questa componente, elemento essenziale del rito. Il recente confronto collettivo in taverna ha confermato una unitarietà di vedute e profonda sintonia all’interno del Cero di Sant’Ubaldo, senza la presunzione di ritenersi primi a nessuno, ma semplicemente padroni di se stessi, consapevolmente e responsabilmente verso tutti. I Santubaldari, in tutte le loro componenti, ribadiscono, fin d’ora, la propria disponibilità a confrontarsi serenamente nelle forme opportune e nelle sedi competenti.

Il Presidente del Consiglio dei Capodieci e Ceraioli Anziani

MAURO PIEROTTI

Il Presidente della Famiglia dei Santubaldari

UBALDO MINELLI

VIAGGIO NELLA MEMORIA

Si tratta di un itinerario suggestivo all’interno del Cimitero Monumentale di Gubbio, un percorso fatto di volti, nomi e storie ritrovate. A guidarci sarà , tra i più autorevoli studiosi della Festa dei Ceri, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta di un mondo antico e vivo, capace ancora di emozionare e raccontare.

 

Appuntamento , ., presso il (partecipazione libera, non è necessario prenotarsi, in caso di pioggia l’evento sarà rimandato).

 

Negli anni Gianluca Sannipoli ha ricostruito con pazienza e dedizione un prezioso patrimonio di storie ceraiole. Aneddoti e memorie di uomini e donne spesso dimenticate, di cui il tempo ha lasciato solo poche tracce. Talvolta, l’unico volto che ancora ci osserva è quello fissato nelle fotografie delle lapidi del cimitero, ultima e silenziosa testimonianza di esistenze profondamente intrecciate con Gubbio e con la Festa dei Ceri.

Attraverso un lavoro capillare e appassionato, condotto tra registri archivistici, fonti bibliografiche, fotografie e ricordi custoditi nelle famiglie, queste figure tornano a vivere, restituendoci frammenti di un passato che continua a parlare al presente. Le loro storie riemergono con forza, si intrecciano con il mondo contemporaneo e annullano la distanza del tempo, perché la passione ceraiola, ieri come oggi, pulsa con la stessa intensità.

ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI 2026

La Famiglia dei Santubaldari convoca l’Assemblea Ordinaria dei Soci, che si terrà:

  • Sabato 25 aprile 2026 alle ore 15:00 in prima convocazione
  • Domenica 26 aprile 2026 alle ore 10:00 in seconda convocazione

L’assemblea si svolgerà presso la Taverna (Via Ubaldini).

L’incontro rappresenta un importante momento di partecipazione e confronto per tutti i soci, chiamati a discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:

  1. Approvazione del bilancio di esercizio al 31/12/2025
  2. Presentazione del bilancio preventivo 2026
  3. Varie ed eventuali

Si invita alla massima partecipazione.

Il Consiglio Direttivo

OMAGGIO A RONALD SPOGLI

Il Presidente Ubaldo Minelli, a Palazzo Pretorio, insieme al Sindaco Vittorio Fiorucci, dona il libro “La Famiglia dei Santubaldari – Cinquant’anni di Storia e di Ricordi” all’ Ambasciatore Ronald Spogli (già Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia durante la seconda amministrazione del Presidente George W. Bush), figura di rilievo internazionale legata alle sue radici eugubine, in visita a Gubbio nella città dei suoi avi.

ADDIO IVIANA

La Famiglia dei Santubaldari in tutte le sue componenti e l’intero Popolo Santubaldaro, profondamente colpiti dalla tristissima notizia dell’intervenuta prematura dipartita di Iviana Minelli, porgono le più sentite condoglianze ai suoi familiari e parenti.

In particolare, i Santubaldari si stringono simbolicamente in un fortissimo e caloroso abbraccio con i figli Barbara e Marco e con il coniuge Roberto Bossi, Capodieci di brocca nell’anno 1995, già Presidente del nostro Sodalizio e del Consiglio dei Capodieci e Ceraioli Anziani.

Iviana, quantunque di fede e famiglia Sangiorgiara, é stata sempre in mezzo a noi, vicino alla Famiglia dei Santubaldari ed operativa, con straordinaria generosità e giovialità, all’interno del gruppo delle Ceraiole Santubaldare, nell’ambito del quale ha sempre apportato entusiasmo ed impegno.

Si ricorda, segnatamente, il suo infaticabile contributo nell’organizzazione del Vejone, del Concorso Grafico-Pittorico Oderisi da Gubbio, del Concerto della Canonizzazione.

Costante la sua presenza in taverna, in occasione di iniziative ed eventi della comunità ceraiola Santubaldara, nel corso dei quali traspariva e risaltava la fortissima sintonia, il profondo affetto e complicità con Roberto.

Il Nostro Santo Protettore Ubaldo accolga Iviana sotto il Suo piviale.

 

Il Presidente

Ubaldo Minelli

ADDIO “IAIO”

Oggi ci ha lasciato Mario Vispi, per tutti i Santubaldari e gli Eugubini “Iaio”.

La triste notizia ci lascia attoniti, perfino sorpresi. Mario è stato per così tanto tempo in mezzo ai ceraioli da diventare una figura senza età, un amico sempre presente attraverso molti decenni. Portatore vero, forte ed incrollabile in ogni tratto della corsa, a cominciare dalla Calata dei Neri con gli amici di San Martino. Iaio era fatto per stare sotto la stanga. Con l’umiltà e l’orgoglio della brava persona che è stato, con l’attaccamento e la passione che ognuno di noi ha potuto ammirare. Lo vedevamo apparire per le strade di Gubbio in tutti i momenti della Festa e non solo il 15 maggio. Devoto del Patrono Ubaldo, vitale appassionato dei Ceri. Fino a pochi anni fa, ormai “grande”, la prima domenica di maggio lungo la discesa del monte ed in città, Mario lo trovavi spesso sotto il “timicchione”, incurvato sotto il peso del cero e dei piccoli ceraioli, con i rigagnoli di sudore che sgorgando dai suoi capelli ricci percorrevano le pieghe del suo viso non più giovanissimo, ma con la vitalità di sempre.

Con Mario i Santubaldari perdono un amico, una voce incoraggiante, un riferimento di fede e valore. Sta a noi il compito di onorarne la memoria.

La Famiglia dei Santubaldari, insieme a tutti i ceraioli, porge le più sentite condoglianze alla cara moglie Germana, alle figlie Annarita e Lucia, ai generi ed ai nipoti tutti.

 

Che Sant’Ubaldo accolga a sé vicino l’amico “Iaio”.

 

Il Presidente

Ubaldo Minelli

Calate de’ Neri: Iaio ceppo davanti esterno