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Don
Angelo Fanucci, dopo la presentazione informale avvenuta in
Basilica lo scorso 11 settembre, ha presentato ufficialmente il suo
libro “Sant’Ubaldo, il suo vero volto” nel corso dei lavori
dell’annuale Assemblea ecclesiale della
diocesi eugubina.
Il libro, edito dall'Università dei Muratori, dalle Famiglie
Ceraiole e dall'
Associazione Maggio Eugubino,
il libro rappresenta una rilettura critica della “Vita Beati Ubaldi”
di Giordano ed evidenzia un Sant’Ubaldo anticonformista ed
evangelico, di straordinaria levatura.
"S. Ubaldo ebbe due biografi, che, uno dopo l'altro, scrissero
ambedue immediatamente a ridosso della sua morte, avvenuta nel 1160
- scrive Don Angelo nella premessa - Il primo è un suo confratello,
il canonico regolare Giordano di Città di Castello. Il secondo è il suo
immediato successore alla guida della Diocesi di Gubbio, Teobaldo,
monaco di Fonte Avellana. La biografia scritta da Teobaldo è un
rifacimento dotto della biografia scritta da Giordano. Teobaldo terminò
il suo lavoro al massimo nella primavera del 1163, perché in quello
stesso anno, probabilmente a Lodi, alla guida di una delegazione
ufficiale che era stata inviata da Gubbio a Federico Barbarossa, egli
consegnò il suo scritto all'Imperatore...
Giordano dunque dovette stendere la sua agiografia verso
maggio/giugno 1161, un anno o poco più dalla morte di S. Ubaldo.
Teobaldo ha tutto il tempo per procedere a quel suo rifacimento dotto
del quale, utilizzando il testo di Giordano, un paio di anni dopo farà
omaggio ufficiale a Federico I di Svevia detto il Barbarossa..."
"Nei giorni faticosi e gratificanti - continua Don Angelo -
durante i quali andavo scrivendo questo libro, se mi capitava parlavo
volentieri con questo o quell'amico a proposito della grande luce che
vedevo crescere sul volto di S. Ubaldo a mano a mano che andavo avanti.
E quegli amici mi domandavano: ma avete scoperto qualche nuovo
documento?
No, non abbiamo scoperto nessun nuovo documento. Quello che trovate in
questo libro è solo frutto di una rilettura attenta da parte mia. Una
rilettura attenta e comparata delle due Vite. Capita a volte (per
supponenza, per superficialità) che uno legga un testo del quale non
afferra fino in fondo la portata..."
Vai alla lettura del
libro.......
E'
possibile scaricare anche:
L'Inno "O Lume della Fede"
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